L'Isola di smeraldo
Pubblico un'intervista al fondatore, Paolo Iacovelli, del nuovo sito italiano www.farmacistipercaso.com dedicato ai farmacisti italiani che vogliano trasferirsi e lavorare in Irlanda.
Da cosa nasce l'idea di un sito internet per farmacisti italiani?
La storia comincia qualche anno fa, ma cerchero' di essere breve. Il
sito www.farmacistipercaso.com nasce da un'idea che mi è venuta nel
momento in cui, con una puntualità con cui avevo ormai preso in
confidenza, per l'ennesima volta decisi di cambiare vita. Era il 2005,
e già da qualche anno lavoravo per una nota casa farmaceutica internazionale, quando appresi che in Irlanda vi era una fenomenica ricerca di farmacisti. Nel momento in cui mi informai meglio seppi che, per questioni meramente culturali, il
mondo irlandese soffriva di un'importante gap tra domanda e offerta di
farmacisti. Superando quindi l'iniziale scetticismo, compresi e giustificai la retribuzione che mi proposero. Ecco, una volta approdato in Irlanda e dopo aver preso confidenza con la mia nuova collocazione, cominciai a degustare una certa soddisfazione per aver superato una prova difficile e non esente da rischi. Con questa acquisita consapevolezza, decisi di mettere a disposizione anche degli altri la mia esperienza, per aiutare chi -come me- desidera fare un salto nel buio, offrendogli ogni strumento per minimizzare il rischio di fallimento.
Ecco appunto...Che tipo di assistenza offre Farmacistipercaso?
Innanzitutto, tengo a precisare che il target di riferimento del sito è costituito da laureati in Farmacia o CTF (Chimica e Tecnologia Farmaceutica). Detto questo, la nostra redazione offre il know-how, cioè ogni tipo di informazione necessaria per rendere operativa, quanto prima e nel modo più sicuro possibile, la scelta di
chi dall'Italia o da ogni altro Paese CEE desideri regolarizzarsi per svolgere la professione di Farmacista in Irlanda. In poche parole, grazie alla nostra esperienza, offriamo il servizio -completamente gratuito- di assistenza per la gestione burocratica e logistica implicita a tale trasferimento.
Che differenze ci sono, se esistono, tra il sistema di gestione delle farmacie italiane e irlandesi?
Come dicevo, la differenze culturali non sono poche, e questa discrepanza si ripercuote nel campo delle corporazioni di farmacisti.
Per citarne due tra le più evidenti, vi sono la gestione delle ricette ed il ruolo del farmacista. Anche a causa della scaristà di risorse qualificate, ogni farmacia in
Irlanda dispone, infatti, di un unico farmacista che è considerato un
vero e proprio direttore d farmacia (il manager), alle cui dipendenze lavorano uno o più commessi (sale assistant). Inoltre, la legge dispone che per ogni ricetta venga elargito esclusivamente il numero di pillole o pasticche previste dalla ricetta
del medico, al contrario di quanto avviene in Italia, dove è sufficiente una ricetta per acquistare un'intera scatola di un prodotto farmaceutico, anche se la cura ne prevede un uso minimo.D'altra parte vorrei, tuttavia, precisare che il Contratto di Lavoro ed il sistema pensionistico sono molto simili all'interno degli Stati UE, per cui un FarmacistaPerCaso non corre alcun rischio in termini di tutela del lavoratore e di maturazione delle quote di previdenza sociale.
Leggo sul tuo sito: 'Sei stanco di lavorare tutti i giorni, alle dipendenze di una farmacia italiana guadagnando la metà di quello che puoi valere ? Come mai, a tuo avviso, cosi' tanta differenza di stipendio? Credi che l'economia irlandese nel campo farmaceutico sia stabile?
Ad onor del vero, quella domanda provocatoria è stata inserita con un voluto arrotondamento per difetto, per evitare facili strumentalizzazioni e tutelare la garanzia del nostro sito. In realtà le retribuzioni medie dei farmacisti in Irlanda, per un neolaureato ammontano ad oltre il triplo rispetto agli stipendi percepiti in Irlanda. La ragione di tali differenze si deve innanzitutto individuare, come anticipato prima, in una divergenza culturale che ha decenni di storia alle spalle e che ha portato ad un'evidente carenza di risorse. Una seconda ragione deriva dalla scelta di limitare la pressione fiscale da parte del governo irlandese che, all'alba del
terzo millennio decise di puntare su una politica di "attrazione" dei capitali esteri per generare nuovi posti di lavoro. In ogni caso, per tranquillizzare chi ci legge, posso garantire che i contratti stipulati da chi viene presentato da FarmacistiPerCaso sono tutti a registrati e regolamentati dalla normativa di competenza e sono sottoscritti a tempo indeterminato.
Infine quali sono i vostri obiettivi ultimi per il sito?
Anche se le visite sono numerose, non abbiamo obiettivi particolarmente ambiziosi per il sito. Cio' che ci spinge è la condivisione di informazioni preziose, che possano agevolare il percorso di chi desidera fare una scelta analoga alla nostra. Obiettivi
che non nascondiamo e che vorremmo presto fare nostri sono, invece, l'espansione della nostra attività anche in termini geografici -stiamo studiando il mercato inglese- e l'attenzione a nuove aree di interesse strategico (i.e. le professioni dei medici e degli infermieri). Non a caso, una delle principali regole di marketing mette in guardia gli imprenditori affinche', mentre si è occupati a soddisfare le esigenze
del presente, si presti attenzione a prevedere le esigenze del futuro...
sono molto interessato a quanto scritto. sono farmacista, amante dell'irlanda e stufo di un italia che non sento mia. posso avere info su modalità, orari di lavoro, luogo e magari una copia del contratto tipo??? grzie mille se potrete aiutarmivi sarò debitore.
ps sarebbe possibile anche un aiuto per mia moglie, laureata in economia e commercio che attualmente lavora in banca come consulente titoli ?
grzie infinete M.
ciao paolo.sono ertol,uno studente straniero laureandosi in italia in ctf. sono al buon pinto della tesi e mi manca l'ultimo esame.ho letto per caso il sito e ho pensato di essere al tempo giusto per farmi dare quei consigli e impegnarmi finche non avro ancora il titolo di studio in mano,(discutero la tesi a febbraio).mi son semre affascinato da paesi come irlanda e ighilterra,e durante i studi ho fatto anche una domanda per un periodo di studio(programma erasmus) in irlanda.ma per motivi burocratici,e non perche mancavano le borse di studio,la cosa non si realizzo. Da novello con poche idee chiare e con tanto rammarico per quel sogno sfumato ti ringrazio per il tempo dedicato. cordiali saluti
ciao paolo, sono enzo di taranto . noi già ci conosciamo (maricoleva) ma ho saputo di te dai tuoi genitori che sono venuti nello studio dentistico dove lavoro. mi piacerebbe venire a lavorare in irlanda o anche u.k. puoi aiutarmi?
Salve,
Sono un neo laureato in Farmacia di Palermo, da poco abilitato e ho appena iniziato a cercare lavoro. Visto le premesse non tanto allettanti prospettatesi per i farmacisti senza farmacia specialmente del Sud-Italia, volevo avere delle delucidazioni sulla reale possibilità di lavoro specialmente per l'Irlanda e tutto l'iter necessario per iniziare...Vorrei soprattutto sapere, se e' consigliabile gia' avere un periodo di attività come farmacista presso qualche farmacia (6 mesi o un anno)o se sono necessari soltanto laurea e abilitazione. Premetto che per quel che riguarda la lingua Inglese la mia conoscenza e' più che altro scolastica, ma sto cercando gia' dei corsi di lingua qui che mi possano preparare per raggiungere un livello non dico ottimo ma quantomeno buono, inoltre sto iniziando a studiare dai testi in inglese consigliati nel sito.
Sono seriamente interessato a fare questa esperienza e far valere il mio titolo di studio, che sono certo sarà più gratificato all'estero che in Italia.
Fiducioso in una vostra risposta, vi invio i miei più cordiali saluti
Dott.Calogero Passerino
Caro Paolo!
Mi chiamo Andrea, ho 44 anni, son laureato in scienze e tecnologie erboristiche. Come tecnico di ricerca nel campo delle biotecnologie ho prestato servizio presso laboratori pubblici, universitari e privati anche all'estero. Ho una buona predisposizione al contatto col pubblico e mi piace lavorare in gruppo con altre persone. Vorrei sapere se nelle erboristerie o in farmacie irlandesi è richiesta la figura professionale di tecnico erborista laureato in quanto sarei interessato a questa opportunità.
Ti ringrazio anticipatamente per la cortese attenzione,
cordiali saluti,
Andrea
Ciao Paolo, mi chiamo Agostino un farmacista con otto anni d'esperienza alle spalle, negli ultimi anni lavoro ad Alghero, citttadina con tanti turisti Irlandesi, visto che con l'inglese me la cavo e che sono interessato all'Irlanda, Paese che adoro l'ho visitato varie volte...e in più deciso ad affermarmi anche professionalmente. Che informazioni mi puoi dare riguardo l'esercizio della professione in Irlanda?
Grazie per l'attenzione, Agostino
Salve Paolo,mi chiamo Crescenzo,ho sentito parlare molto di questo sito e di questa importante offerta lavorativa per farmacisti in Irlanda,in verità io sono prossimo alla laurea mi manca un solo esame e la tesi è a buon punto,sicché comincio a pensare un pò al mio prossimo futuro sperando di trovare qualcosa che possa realizzarmi veramente,e poi in verità sono sempre stato affascinato da paesi come l'Irlanda o la Scozia,perciò un esperienza del genere non mi dispiacerebbe davvero.Che consigli mi daresti??potrebbe essere una giusta strada per un ragazzo di 24 anni??
In attesa di una tua risposta ti saluto.
Crescenzo.
Caro Paolo, il mio nome è Bonaria, ho 28 anni, sono una farmacista, iscritta all'ordine dei farmacisti di Sassari, laureata in chimica e tecnologie farmaceutiche. Mi sono trasferita a Dublino lunedì 5 Gennaio 2009, per ora ho deciso di frequentare un corso di inglese per imparare bene la lingua. Volevo chiederti se è possibile qui a Dublino trovare una sistemazione in farmacia per esempio come magazziniere o comunque dietro il banco in modo tale da acquisire maggiori conoscenze dell' inglese nel mio ambito professionale? Grazie per il tempo che mi hai dedicato.
Bonaria
caro Paolo ho voglia di cambiare vita.non ho piu' voglia di lavorare per i titolari di farmacie italiana.Ho sempre avuto un buon stipendio con superminimo,ho studiato tanto, mi piace il lavoro del farmacista, sono cosmetologa ,ed esperta in fitoterapia , omotossicologia.Vorrei fare un 'esperienza in irlanda come cosmetologa:nel settore ricerca e sviluppo.Potresti aiutarmi darmi consigli?
Caro Paolo,gradirei sapere quali sono le possibilita' all'interno del campo farmaceutico un po' piu' in generale.Mi spiego : sono laureato in C.T.F., ma non sono iscritto all'albo.Di professione sono un informatore farmaceutico.Nelle industrie, com'e' l'ambiente? Ci sono possibilita'? Grazie. Patrizio
Caro Paolo,le tue dichiarazioni a proposito dell'esercizio della professione di farmacista in Irlanda sono interessanti visto che entro luglio dovrei discutere la sudata tesi in CTF e sono fortemente interessata ad un'esperienza del genere..ti sarei grata se potessi inviarmi informazioni generali su questioni relative all'iscrizione all'albo e ad un eventuale certificato di lingua.Se le questioni burocratiche non sono insormontabili vi raggiungo entro settembre!!
ciao paolo sono una studentessa in farmacia e prossima alla tesi.e' tanto che sento parlare di tutto cio' che ho appena letto.ho un fratello in inghilterrra e vorrei fare un esperienza li' piuttosto che in irlanda pensi sia lo stesso.?ho voglia di crescere professionalmente ,di imparare l'inglese in modo perfetto e anche di guadagnare bene visto che sono anni che faccio sacrifici ,che lavoro per mantenermi gli studi e per realizzare il mio sogno
ciao paolo sono un finanziere italiano vorrei lasciare la finanaza per venire a lavorare da te in irlanda, mi prenderesti????
Ciao Paolo sono Miriam, mi sono appena laureata in C.T.F. e mi ha sempre affascinato l'Irlanda mi piacerebbe fare un'esperienza lavorativa in Irlanda. Sarei pronta ad iniziare anche subito...
CIAO PAOLO.SONO MARIELLA E ENTRO LUGLIO DOVREI DISUTERE LA TESI IN C.T.F. MI ALLETTA MOLTO POTER LAVORARE IN IRLANDA....POTRESTI DARMI QUALCHE INFORMAZIONE? GRAZIE
molto interessane,vorrei saperne di piu
e bravo paolo..... quando posso venirti a trovare??
alle 13:46
Riccardo
Salve Paolo sono uno studente in corso al quarto anno di "Chimica e Tecnologia Farmaceutiche"(CTF) all' università "La Sapienza" di Roma e inizio già ad informarmi su quelle che sono le dinamiche del mondo del lavoro. Leggendo diverse lettere e commenti sono giunto alla conclusione che mi piacerebbe avventurarmi all'estero, magari in Irlanda, dal momento che in Italia le prospettive lavorative sono limitate. Quali sono i passaggi burocratici da affrontare dopo la laurea?Quanto peso ha il voto di laurea?E' necessario lavorare un po' in Italia prima di fare domanda all'estero?Quali requisiti bisogna possedere per lavorare all'estero? Grazie per la cortese attenzione. Riccardo